Mafia, sequestrati beni per 2,5 milioni ad imprenditore alcamese

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La Dia ed il nucleo polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Trapani hanno eseguito, su disposizione dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale, un sequestro di beni anticipato nei confronti di un imprenditore di Alcamo, attivo nel settore edile e della formazione, accusato di appartenere ad un’associazione di stampo mafioso.

Il valore dei beni sequestrati è pari a circa 2,5 milioni di euro: sei aziende operanti nel settore della formazione professionale, edile e del commercio; il 50% delle quote di una società immobiliare; 4 immobili e 6 rapporti finanziari.

Le indagini, suffragate delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, avrebbero individuato l’uomo come pericoloso ed organico all’associazione mafiosa. Cosa che gli avrebbe permesso illeciti profitti, derivanti anche da finanziamenti pubblici previsti in favore della formazione professionale.

Lo stesso imprenditore era stato arrestato nel 2016 e poi rinviato a giudizio. Secondo le risultanze a cui sono giunti gli investigatori, l’uomo oggetto dell’odierno sequestro, dopo la vittoria di un appalto corrispondeva il 2% del prezzo corrisposto dall’ente pubblico alla famiglia mafiosa di riferimento.

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